Papà

Sono anni che non mi rifugio nel mio blog, nella mia dimora segreta  e intima, con una finestra aperta verso il mondo e dentro l’anima..sono anni che non riesco a scrivere, come se uno rozzo tappo avesse intasato le vie respiratorie dei miei sentimenti,solo nella sofferenza piu estrema riesco a scrivere..non è un bel modo di comunicare agli altri ma un salvagente per me nelle tempeste della vita..

Mi rendo conto oggi piu che mai che le cicatrici davvero restano.

passano anni mesi giorni ma il dolore che ti hanno provocato dentro nessuno mai lo spazzerà veramente via,l’amore ti aiuta a sopravivere a coesistere con quei demoni che ti devastano l’anima..se non avessi oggi neanche quello forse non avrei resistito cosi tanto aggrappata a quel palo di speranza che ancora resiste nonostante tutto e tutti

Ma a me sembra sempre una grande corsa senza fine..mi sento come uno che affaticato riesce ad arrivare al traguardo ma improvvisamente si accorge che quella non è la fine ma solo un inizio e non ha il tempo per ristorarsi deve continuare solo a CORRERE

La malattia di mio padre da da 15 anni ormai è la mia, la nostra amara compagna..una malattia mentale devastante che ha lasciato inalterato il suo corpo ma la sua mente non è piu quella sua,ed è uno strazio per me..esistono nuove parole per descrivere la disperazione? a me pare che nessun termine possa rendere l’idea del dolore di una figlia che vede distruggere impotente l’uomo da cui ha ricevuto l’alito di vita,quanto dolore nella parola papà.

papà che se ne va e non ritorna per giorni

papà che mi abbandona da 15 anni per poi tornare poi riandare e poi tornare e poi andare..

papà in realtà non c’è piu.

vivere con il terrore che una chiamata possa svegliarmi nella notte e dirmi che lui papà non c’è piu..lui crede di fare la cosa giusta lui crede di poter badare a se stesso e molla tutti e va via..ma lui non sa quant’è fragile mentre io si e nonostante il male ricevuto io non posso smettere d’amarlo..di guardare le sue mani invecchiate di stringerlo a me e respirarlo forte per non dover mai dimenticare il suo odore..per potermelo ricordare per sempre quando lui non ci sarà piu stavolta per sempre..

mi sento miseramente perdente perchè nonostante la mia vita spesa per lui io non sono riuscita a salvarlo davvero..e prego Dio che se proprio non può salvare il suo corpo gli salvi l’anima ed io un giorno possa riincontralo dopo questa vita d’inferno, correre verso di lui che stavolta è se stesso..e sentire la sua protezione che ormai per me è un ricordo lontano poichè io sono stata la sua protettrice mamma amica dimenticando i miei bisogni..

Papà vederti preparare i tuoi 4 vestiti metterli in un sacco e portarli via è il dolore piu insopportabile e mortale che un figlio possa avere…ne morirò..

TI AMO Papà, anche se tu questo ormai..non sei in grado di percepirlo.

ma non c’è amore piu grande di quello non compreso..non voglio nulla da te, solo che tu sia felice,trattami male,abbandonami mille volte ancora,e poi torna con quella campanellina che ancora porto con me,giorni di silenzio per poi vederti tornare con un sonaglino..igenuo ed inconsapevole del male che mi fai..

ogni volta che sento il tintinnio di quel campanellino penso che sei con me… tutti si voltano quando cammino perchè fa rumore..

si papà perchè mai al mondo voglio sentire il silenzio della tua assenza.

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~ di clessidr4 su febbraio 12, 2014.

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